Da sempre amante della “Dolce Vita”

Leopoldo, per gli amici semplicemente “Poldo“, è un raffinato gentiluomo del gusto e dell’eccesso, conosciuto nei salotti dell’alta società come un autentico Viveur.
Poldo ha saputo reinventarsi come icona di stile e piacere, trasformando ogni cena in un evento, ogni bicchiere di vino in una dichiarazione di classe.
Appassionato cultore del buon vino, possiede una cantina privata che fa invidia a sommelier e collezionisti, dove bottiglie rare convivono con etichette emergenti, da lui stesso scoperte nei suoi viaggi tra Borgogna, Toscana e Rioja. Non c’è aroma né retrogusto che gli sfugga, e non c’è tavola che non si illumini alla sua presenza.
La cucina, per lui, è un’arte sacra: ama gustarla, raccontarla, talvolta anche provarla tra i fornelli – purché ci sia una musa ispiratrice a fianco e un calice già versato.

Poldo con la sua bellissima Corvette Stingray fine anni ’60, ovviamente gialla anche lei.
Grande appassionato di auto d’epoca, Poldo è spesso visto sfrecciare, si fa per dire, per le vie della città con la sua Alfa Romeo Giulietta Spider del ’58, lucidata maniacalmente e trattata come una dama d’altri tempi.
D’altri tempi, in effetti, è anche il suo modo di corteggiare: galante, ironico e un po’ impenitente, Poldo ha una certa debolezza per le “Belle Signorine“, come ama definirle lui, con un sorriso disarmante e un tocco di nostalgia da romanzo anni ’30.
Sempre vestito con gusto impeccabile, tra doppiopetto in lino, pochette e profumo d’ambra, Poldo è l’ultimo esemplare vivente di una specie rara: quella degli edonisti romantici, degli amanti della vita che brindano con eleganza anche alla malinconia.